Perché MYRTO

 

 Ho avvertito che MYRTO poteva essere la mia parola e ho iniziato a documentarmi sulla sua simbologia. E sono rimasta piacevolmente sorpresa del nesso che ci fosse con il mio progetto di fotografia di matrimonio!

E ho così scoperto che,  in passato, i rametti di mirto – pianta sacra a Venere – venivano utilizzati per incoronare gli sposi durante il banchetto nuziale come augurio di una vita ricca di affetto.

Si tratta proprio di una coincidenza fortuita, perché non lo sapevo prima di aver fatto qualche ricerca!

L’idea è nata in una notte d’estate: ero in cerca di qualcosa che rappresentasse in modo simbolico il mio modo di essere, di interpretare la fotografia e che fosse legato alla natura.

Ho pensato a diversi nomi di piante e alla fine, lei – non so ancora bene come – mi ha raggiunto.

La mia immaginazione mi ha portato in un luogo. Mi sono vista seduta su una scogliera, circondata da piante spontanee ma al contempo resistenti e capaci di dare frutti, nonostante le condizioni avverse dei terreni poco fertili su cui sono spuntate. Il profumo aspro di piante benedette dalla salsedine.

Io mi sento così. Un arbusto di mirto in balia del vento: sia in quelle giornate estive dove il maestrale scolpisce il volto e sia in quelle giornate d’inverno dove la schiuma di salsedine raggiunge il cielo e si confonde con lui.